Ti riconosci in almeno due di queste?
- I rapportini si scrivono a mano e qualcuno li ricopia la sera.
- Il calendario degli appuntamenti sta nella testa di chi risponde al telefono.
- I controlli trimestrali di funi e catene si ricordano quando il cliente chiama, non prima.
- La scheda di lavoro di ogni operaio è un foglio o un messaggio WhatsApp.
- Quando un cliente chiede lo storico dei controlli di un carroponte, lo si ricostruisce da cartelline diverse.
Quanto costa un controllo saltato o un rapportino che non torna?
- Un intervento a settimana non fatturato perché il rapportino non è tornato: con un ticket di 150 € sono oltre 7.000 € l'anno (esempio, da rifare con i vostri numeri).
- Un rapportino scritto bene costa, stimato dalle demo, 12-15 minuti; dettato a voce ne bastano tre.
- Il D.Lgs. 81/2008 chiede i controlli trimestrali di funi e catene e le verifiche periodiche degli apparecchi di sollevamento. Un controllo fatto ma senza traccia scritta e firmata, quando arriva una verifica, vale come un controllo non fatto.
Se le scadenze dei controlli creassero gli interventi da sole?
Ogni gru a bandiera e ogni carroponte ha la sua scheda: cliente, tipo, portata, data dell'ultimo controllo, prossima scadenza, contratto. A fine mese iTER7 prepara l'elenco dei controlli in scadenza e li mette in calendario, assegnati agli operai.
L'operaio apre dal telefono o dal tablet la sua scheda di lavoro del giorno. A fine intervento detta il rapportino, allega le foto di funi, catene e targhe, spunta il materiale usato dal furgone e passa il tablet al cliente, che firma con il dito. Il PDF firmato parte via email o WhatsApp. In ufficio la fattura nasce dal rapportino firmato, senza ricopiare.
Installazioni e revamping diventano cantieri, con la loro commessa: ore, materiale e documenti a parte, e il margine di ogni lavoro a fine cantiere.
Cosa c'è oggi in iTER7, e cosa si aggiunge per il sollevamento?
C'è già: la scheda di ogni apparecchio con scadenze e contratto, la manutenzione programmata, il calendario con gli interventi per operaio, il rapportino dettato a voce con foto e firma del cliente, il magazzino per furgone, i cantieri con commessa, i preventivi e la fattura elettronica.
Si aggiunge su misura: la check-list del controllo trimestrale di funi e catene con i campi del vostro modello, e la stampa del registro dei controlli di ogni apparecchio nel formato che usate oggi. Si guarda insieme nell'analisi e si prezza a parte, con un preventivo scritto. L'uso completamente senza connessione oggi non c'è.
Quanto costa?
Listino di lancio, senza IVA (regime forfettario), per azienda e non per utente: aggiungi un operaio e non paghi di più.
- Basic, 99 € al mese: agenda interventi, rapportini dal telefono con foto e firma del cliente, clienti e impianti, PDF con il tuo logo.
- Pro, 199 € al mese: tutto Basic più rapportino dettato a voce, magazzino per furgone con QR, preventivi e fatturazione elettronica, notifiche WhatsApp ed email.
- Avvio, da 500 a 1.500 € una tantum: configurazione delle schede degli apparecchi, importazione dei dati da Excel o dal vecchio gestionale, formazione degli operai in sede.
Il dettaglio è nella pagina quanto costa iTER7.
Il prossimo passo sensato
Non serve decidere oggi. Mandami l'elenco dei controlli di un mese e un rapportino di oggi: ti rispondo per scritto con come girerebbero in iTER7 e cosa andrebbe aggiunto per il sollevamento. Se alla fine non fa per voi, vi resta comunque una lista scritta di dove state perdendo tempo. Le demo si fanno in sede in tutto il Veneto.
iTER7 è il gestionale per imprese di impianti in cui ogni apparecchio ha la sua scheda con le scadenze dei controlli, il calendario assegna gli interventi agli operai e il rapportino si firma sul tablet. È in produzione in imprese di impianti che fanno lo stesso tipo di lavoro: interventi programmati, rapportini firmati, materiale sui furgoni. Per il sollevamento si configura nell'avvio, partendo dai vostri controlli veri.
iTER7 in un'impresa di impianti
Veneto · interventi, rapportini, magazzino per furgone
Perché conta: un'impresa di impianti incassa solo quando qualcuno ricostruisce cosa è stato fatto. Qui il tecnico racconta l'intervento a voce, il cliente firma sul telefono e la fattura nasce dal rapportino firmato: niente fogli da ricopiare la sera, niente lavori extra dimenticati.
Prima: rapportini di carta ricopiati la sera, firme da rincorrere, materiale che spariva dai furgoni, fatture in ritardo perché prima bisognava ricostruire cosa era stato fatto.
Cosa è stato costruito: iTER7 con agenda degli interventi, rapportino dettato a voce dal telefono, firma del cliente sullo schermo, magazzino per furgone con QR, PDF con il logo e fattura elettronica dal rapportino firmato.
Cosa è cambiato: il rapportino è pronto a fine intervento, con la firma, e la fattura nasce da lì. Niente fogli da ricopiare. I tempi prima e dopo si stanno misurando con il cliente: i numeri compaiono qui quando saranno misurati, non stimati.
L'intelligenza artificiale dentro: un assistente a cui si parla o si scrive in italiano ("i miei interventi di questa settimana", "quanto c'è di questo articolo nel furgone 2", "chiudi la commessa"): cerca da solo clienti, commesse, magazzino e distinte, e prepara l'azione. Il rapportino dettato diventa una bozza con i materiali presi dal catalogo, e il sistema segnala da solo i materiali usati oltre il preventivo. Anche il preventivo si detta a voce. I messaggi WhatsApp e le email dei clienti arrivano già smistati: cosa chiedono, a quale commessa si riferiscono, cosa conviene fare. I documenti fotografati o in PDF si leggono da soli.
Sicurezza dell'AI: l'AI propone, una persona conferma, e resta scritto chi e quando. L'assistente può fare solo le azioni di un elenco chiuso, con un tetto di proposte ogni dieci minuti; i tentativi di manipolarlo (prompt injection) vengono filtrati; email, IBAN, codice fiscale e numeri di carta non finiscono nei registri. La copertura dei rischi OWASP per le applicazioni con modelli linguistici è documentata voce per voce, comprese quelle non coperte.
Dati e AI: istanza dedicata all'impresa, dati esportabili in ogni momento. I modelli AI si scelgono e si cambiano da configurazione (l'interfaccia è compatibile anche con modelli installati in azienda); la lettura delle bollette usa un servizio in regione europea. Per l'AI Act rientra, con ogni probabilità, nel rischio limitato: l'assistente dichiara di essere automatico e che niente viene eseguito senza conferma, e non valuta mai le persone.
Provalo da solo: la demo libera si apre con i tuoi dati: basta registrarsi con l'email.